Omai (Ormai)

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Aidone

Senior Member
U.S. English/Brooklyn
Quante sillabe ci sono in "omai" ?

Sono inquieto, "perché l'anima mia fu si smarrita".

In Donna Pietosa (Vita Nuova 20 o 23), l'ultima strofa:
"Tu dèi omai esser cosa gentile..."
Tu/ dé/i o/ma/i es/ser/ co/sa /gen/ti/le
Qui 11 sillabe.

Sembra giusto? Sono incerto sul "omai", o/ma/i. 3 sillabe per omai?

O è una questione dell'elisione?
Così: Tu/ dé/i o/mai/ es/ser/ co/sa /gen/ti/le
Qui 11 sillabe.

Ma non deve essere legati il "i" di omai e il "e" di esser?
Così: Tu/ dé/i o/mai es/ser/ co/sa /gen/ti/le
Qui 10 sillabe.

In Paradiso 33.106:
"Omai sarà più corta mia favella..."
O/mai/ sa/rà/ più/ cor/ta/ mia/ fa/vel/la
11 sillabe. 2 sillabe per "omai" qui.

È possible che ci siano soltanto 10 sillabe in quella riga di Donna Pietosa?
Sarebbe stato così facile scrive "essere" per raggiungere 11.

"Io presi tanto smarrimento allora..."

Sono sempre grato...
 
  • Pietruzzo

    Senior Member
    Italian
    Dal punto di vista fonetico/grammaticale "ormai" contiene due sillabe, poiché "ai" costituisce un dittongo. Però, come ben sai, per esigenze metriche in poesia a volte i dittonghi vengono divisi.
     
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    Mary49

    Senior Member
    Italian
    Tu/ dé/i o/ma/i es/ser/ co/sa /gen/ti/le
    Qui 11 sillabe.

    Tu/ dé/i o/mai/ es/ser/ co/sa /gen/ti/le
    Qui 11 sillabe.

    Tu/ dé/i o/mai es/ser/ co/sa /gen/ti/le
    Qui 10 sillabe.
    Concordo con Pietruzzo: ormai / omai ha due sillabe.
    Ma io avrei diviso così: "Tu/ dèi/ o/mai/ es/ser/ co/sa /gen/ti/le". "Dèi" ha una sola sillaba, per me.
     

    Aidone

    Senior Member
    U.S. English/Brooklyn
    In un endecasillabo, l'accento spesso cade sulla quarta sillaba. È possible che a Dante non piaccia un accento su un dittongo?
    Nel caso di "o/mai es/ser", abbiamo due forti accenti "mai" e "es" in uno sillaba metrica, che non suona bene.
    E nel caso di o/mai/ es/ser/ , abbiamo due forti accenti uno dopo l'altro (e possiamo chiedere in questo caso come importante o necessaria sia l'elisione.)
    Nella citazione del Paradiso non ci sono questi problemi e non dobbiamo dividere "mai" in due sillabe.
    Qui, non vedo un'alternativa. Sembra che dobbiamo dividere questo dittongo.
     

    Aidone

    Senior Member
    U.S. English/Brooklyn
    Concordo con Pietruzzo: ormai / omai ha due sillabe.
    Ma io avrei diviso così: "Tu/ dèi/ o/mai/ es/ser/ co/sa /gen/ti/le". "Dèi" ha una sola sillaba, per me.
    Mary,
    Grazie per la risposta. In tuo caso non c'è l'elisione. Di solito si vede l'elisione, che il "i" di "dei" sia legato con il "o" di omai e il "i" di omai con il "e" di esser.
    Sei contento che non ci sia elisione in questo caso?

    Penso che "dèi" debba avere 2 sillabe perché nella stessa strofa (e ricordi che dèi vuole dire devi):
    "e dèi aver pietate e non disdegno..."
    e/ dè/i a/ver/ pie/ta/te e/ non/ dis/de/gno

    E possible che anche qui non ci sia l'elisione e si può scrivere:
    e/ dèi / a/ver/ pie/ta/te e/ non/ dis/de/gno

    Questa mancanza di elisione sarebbe una curiosità.
     

    Aidone

    Senior Member
    U.S. English/Brooklyn
    Se leggi essèr

    L'unica soluzione infatti sarebbe leggere esser come un giambo: "essèr". Ma è solo una mia ipotesi...
    Starless74,
    In questo caso abbiamo o/mai ess/er/ co/sa con due forti accenti, ancora: "er" e "co". Suona bene?
     

    Mary49

    Senior Member
    Italian
    Penso che "dèi" debba avere 2 sillabe perché nella stessa strofa (e ricordi che dèi vuole dire devi) Lo so che "dèi" significa "devi":
    "e dèi aver pietate e non disdegno..."
    e/ dè/i a/ver/ pie/ta/te e/ non/ dis/de/gno
    Qui conto 13...
    E possible che anche qui non ci sia l'elisione e si può scrivere:
    e/ dèi / a/ver/ pie/ta/te e/ non/ dis/de/gno
    Questa mancanza di elisione sarebbe una curiosità.
    Se l'endecasillabo consta di 11 sillabe "metriche": "e/ dèi /a/ver/ pie/ta/te e /non /di/sde/gno".
    Comunque, la tua domanda era "Quante sillabe ci sono in omai / ormai?". La risposta è 2. Il resto è fuori tema.
     
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    Aidone

    Senior Member
    U.S. English/Brooklyn
    Mary,
    Grazie, per il tuo interesse in questo tema. Hai ragione di scrivere: "di/sde/gno".

    La Divina Commedia non ha sempre endecasillabi di undici sillabe, ce ne sono alcuni, rarissimi, di dieci e altri di dodici. Come scovarli: se nella lettura ti accorgi di trovare l'accento sull'ultima sillaba del verso, noterai che questo avrà dieci sillabe, ed è chiamato endecasillabo tronco; mentre se trovi l'accento sulla terzultima sillaba del verso, noterai che questo avrà dodici sillabe, ed è chiamato endecasillabo sdrucciolo.

    Esempio di endecasillabo tronco (Dante, Inf.: XXXI, 143 e 145): "143 Lucifero con Giuda, ci sposò;" e "145 e come albero in nave si levò." in sillabe metriche "Lu/ ci/ fe/ ro/ con/ Giu/ da/ ci/ spo/ sò" e "e/ co/ me al/ be/ ro in/ na/ ve/ si/ le/ vò.".
    Esempio di endecasillabo sdrucciolo (Dante, Inf.: XV, 1 e 3): "Ora cen porta l'un de' duri margini;" e "sì che dal foco salva l'acqua e li argini." in sillabe metriche "O/ ra/ cen/ por/ ta/ l'un/ de'/ du/ ri/ mar/ gi/ni;" e "sì/ che/ dal/ fo/ co/ sal/ va/ l'ac/ qua e/ li ar/ gi/ ni.".

    Però in questa riga:
    e/ dè/i a/ver/ pie/ta/te e/ non/ di/sde/gno
    qui ci sono 11 sillabe metriche non 13.
    Devi prendere in considerazione l'elisione, meglio chiamata sinalefe "i a" e "te e" hanno una sillaba metrica ognuna.
    L'uso della sinalefe in Dante è ovunque.

    Vedi: Sinalefe - Wikipedia
    "Un primo esempio lo si può notare nel verso «mi ritrovai per una selva oscura»
    Il suo schema metrico, in cui si evidenzia la sinalefe, è il seguente:
    mi /ri/tro/vai /per /u/na /sel/va o/scura..."
    Devi legare "va" e "o" in una sillaba metrica.
    Qui ci sono 11 sillabe metriche.

    Nel nostro esempio:
    "Tu dèi omai esser cosa gentile..."
    Tu/ dé/i o/ma/i es/ser/ co/sa /gen/ti/le
    È possible che qui abbiamo un caso di dialèfe, anzì due.

    Vedi: Dialefe - Wikipedia
    "In metrica, la dialèfe (dal greco dialeípho = fondo separatamente) è il conteggio della vocale finale d'una parola e della vocale iniziale di quella successiva come appartenenti a due sillabe diverse. Perché essa si verifichi è necessario, nella sua forma più frequente, che la prima sillaba sia accentata (ivi compresi i dittonghi discendenti come -ài, -èa, -ìa, -ùo, -òi, etc.)."

    Se come ha detto Pietruzzo "per esigenze metriche in poesia a volte i dittonghi vengono divisi", dividerò ""dèi" in due e "omai" in tre per ragione di dialèfe e uso la sinalefe per raggiungere 11 sillabe. In questo caso "omai" ha tre sillabe metriche.

    Spero che io non sia fuori tema.
     

    Aidone

    Senior Member
    U.S. English/Brooklyn
    Altri esempi dei dittonghi con più di una sillaba:

    Paradiso 1.66-71
    Beatrice tutta ne l'etterne rote
    fissa con li occhi stava; e io in lei
    le luci fissi, di là sù remote.

    Nel suo aspetto tal dentro me fei,
    qual si fé Glauco nel gustar de l'erba
    che 'l fé consorto in mar de li altri dèi.

    Qui "lei", "fei" e"déi" hanno 2 sillabe. (Le righe sono chiaramente endecasillabi di undici sillabe).

    Quante sillabe ci sono in omai / ormai?. La risposta è 3 in quella riga di Donna Pietosa:
    Tu/ dé/i o/ma/i es/ser/ co/sa /gen/ti/le

    "Poi mi partia consumato ogne duolo..."
     
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