A nessuno veniva il sospetto di chi potevo essere.

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Aquilante

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Buongiorno.

Mi sono cimentato nell'analisi logica (con tutti i crismi) di qualche frase (grammaticale) campionata da Le Cosmicomiche di Calvino. Ne riporto una, con tanto di mie considerazioni, in modo che possiate segnalarmi eventuali cantonate e imbeccarmi sui dubbi.

A nessuno veniva il sospetto di chi potevo essere.
Il soggetto è A nessuno. Il verbo (polirematico) è venire il sospetto. Direi che si tratta di un verbo supporto, bivalente intransitivo (come sospettare: [sogg-v-prep.arg]).
Il secondo argomento è la frase chi (io) potevo essere, che è una completiva oggettiva indiretta esplicita con sogg. sottointeso, agganciata al verbo tramite la prep. di e pronome interrogativo chi (ha l'aria di una interrogativa indiretta). In particolare anche il verbo della completiva è composto (modale + essere), ma non ne intuisco la funzione ... (copula, magari?)
Inoltre non sono sicuro del perché si usi l'indicativo nella completiva. Magari per poter omettere il soggetto senza ambiguità di persona?


Grazie in anticipo.
 
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  • Aquilante

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    D'accordo, hai ragione. Ho corretto il tiro:

    frase1-corretta.png


    Ora è corretta la struttura della frase?

    A questo punto direi che potevo essere è in funzione di copula. Ci sono?


    Inoltre volevo sapere se l'analisi precedente andasse strutturalmente bene nel caso in cui, invece della frase proposta, avessi considerato la seguente (che mi sembra funzionante):
    Nessuno sospettava di chi potevo essere.
    Con Nessuno soggetto, sospettava verbo e di chi potevo essere completiva interrogativa indiretta.

    Grazie dell'aiuto.
     
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    Pietruzzo

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    Ora è corretta la struttura della frase?

    A questo punto direi che potevo essere è in funzione di copula. Ci sono?
    Più o meno. Fra orbite, nuclei e valenze mi sembra di fare chimica molecolare invece di grammatica.
    "Oggetto indiretto" mi sembra più una definizione da grammatica inglese. La grammatica italiana c'ha questa fissazione di dare un nome a tutti i complementi. Per quanto riguarda la subordinata, come avevo già detto, la definirei dichiarativa(interrogativa. Sì, "potevo essere" ha valore di copula. Resta da capire se "io" sia il soggetto e "chi" la parte predicativa o viceversa. Propenderei per il viceversa ma altri potrebbero pensarla diversamente.
     

    bearded

    Senior Member
    < Nessuno sospettava di chi potevo essere> (#3)
    Tra questa frase e la precedente ''A nessuno veniva il sospetto di chi potevo essere'' c'è secondo me una differenza di significato, dovuta alle accezioni del verbo 'sospettare' (sospettare che/ sospettare di..).
    Nessuno sospettava di chi potevo essere = nessuno considerava 'sospetta'(delinquente?) la persona che io potevo essere.
    Per ottenere lo stesso significato della frase precedente, bisogna togliere il ''di'': nessuno sospettava chi potevo (meglio: potessi) essere.
     

    Aquilante

    New Member
    Italian
    Concordo sui due significati di sospettare/sospettare di.

    Riassumendo, nella versione venire il sospetto l'interrogativa indiretta è un argomento del sostantivo sospetto di (che in effetti abbisogna di una specificazione), mentre nella versione "alternativa" sospettava (di) l'interrogativa indiretta è un argomento del verbo.

    Tuttavia non mi è tutto chiaro. Il manuale che sto seguendo individua questa casistica qui:
    xx.jpg

    Pensiamo ad esempio a rifrasare come segue:
    Nessuno aveva il sospetto di chi potevo essere.
    Credo che, in questa circostanza, avere risulti un verbo supporto con due argomenti: il soggetto (Nessuno) e l'argomento indiretto (la completiva interrogativa indir.). In particolare, avere il sospetto costituirebbe un'unità di significato (in uno schema come quello sopra andrebbe interamente nel cerchio del verbo).
    Purtroppo ho una scarsa familiarità con questi costrutti verbali. Qualcuno potrebbe chiarire le idee in questione?
     

    bearded

    Senior Member
    avere il sospetto costituirebbe un'unità di significato
    Anche per me è così. 'Avere' qui è una sorta di verbo servile: 'avere il sospetto' sta per sospettare, come ad es. 'avere il dubbio' sta per dubitare (e innumerevoli altre analoghe locuzioni). Non saprei invece esprimermi circa lo schema/il cerchio....perché non ho familiarità con questo tipo di rappresentazioni in linguistica.
     
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